Quanti modelli di phon si possono trovare in quello che potremmo definire un oceano di proposte sempre pronte a inculcare il dubbio sull’acquisto! Che asciugacapelli scegliere? Quello con ionizzatore? Quello rivestito in ceramica? Quello rivestito in tormalina? Partiamo dal presupposto che un asciugacapelli professionale con diffusore potente è sempre consigliato: non soltanto a chi ha i capelli particolarmente lunghi o folti, ma a qualsiasi tipologia di chioma.

Quanti modelli di phon si possono trovare in quello che potremmo definire un oceano di proposte sempre pronte a inculcare il dubbio sull’acquisto! Che asciugacapelli scegliere? Quello con ionizzatore? Quello rivestito in ceramica? Quello rivestito in tormalina? Partiamo dal presupposto che un phon potente è sempre consigliato: non soltanto a chi ha i capelli particolarmente lunghi o folti, ma a qualsiasi tipologia di chioma.

La messa in piega, per poter essere perfetta e durevole, e soprattutto per poter resistere a intemperie e temperature ballerine, deve avvenire al massimo della potenza: un phon non aggressivo sui capelli, ma potente al punto giusto, è l’ideale. A differenza dei phon con ionizzatore, che sfruttano gli ioni negativi per rompere le molecole d’acqua fino a farle sparire, quelli con rivestimento in ceramica asciugano attraverso il calore tradizionale: l’innovazione sta nella garanzia di poter avere sempre una temperatura costante, uniforme e non troppo eccessiva, riducendo, inoltre, i tempi di asciugatura. Questo significa ridurre anche i costi delle bollette della luce e migliorare la salute del capello che, non dovendo stare troppo sotto il getto d’aria calda del phon, non rischia di rovinarsi.

Unendo la potenza del getto di aria calda di un phon rivestito in ceramica, a una buona spazzola stondata, è possibile godere di una messa in piega perfetta, come quella del parrucchiere: la ceramica solitamente riveste le piastre per capelli, poiché la conduzione del calore per mezzo di questo materiale, risulta molto più delicata, costante e uniforme.

Dallo stesso principio, quindi, i phon rivestiti in ceramica consentono di notare un netto miglioramento nella salute di tutti i tipi di capelli rovinati o troppo secchi. Tra le tipologie di rivestimento dei phon, oltre alla ceramica, possiamo trovare la tormalina: si tratta di una pietra preziosa che genera un gran numero di ioni negativi, sfruttando gli stessi principi degli ionizzatori per l’asciugatura.

Dunque cosa scegliere? Tormalina? Ceramica? O meglio un phon con ionizzatore? Sicuramente migliore sarà il phon, migliori saranno i capelli in futuro. Occuparsi della loro salute è importante per avere una chioma morbida, liscia e setosa, e il phon ha un ruolo fondamentale per questo fine: se si è troppo indecisi per scegliere un phon con una di queste caratteristiche, esistono in commercio funzionalità combinate per non farsi mancare nulla.

Tra i phon migliori che si possano trovare, ci sono quelli rivestiti in ceramica con ionizzatore interno; altrimenti, la tormalina, come abbiamo visto, sfrutta come gli asciugacapelli con ionizzatore, la preziosa caratteristica degli ioni negativi che a contatto con l’acqua iniziano a “spezzarla” fino a farla scomparire del tutto.

Parliamo di fasce di prezzi molto variegate: esistono buoni phon rivestiti in ceramica a buon prezzo, ma ne esistono di professionali, più maneggevoli, più robusti e più raffinati nel design, che solitamente hanno un costo abbastanza importante. È necessario, poi, considerare se porteremo, in futuro, il phon con rivestimento in ceramica in viaggio: in questo caso sarà necessario sceglierne uno più ridotto nelle dimensioni e nel peso.

Il supporto tv da soffitto che si trova appeso alla parete entra a far parte, per forza di cose, negli elementi che completano e arricchiscono l’arredamento della nostra casa: non sono soltanto funzionali per una questione legata allo spazio e per dare un giusto supporto al nostro televisore, ma possono abbellire sicuramente una stanza, con un tocco in più pensato per ogni gusto.

Specialmente per i televisori ultrasottili di ultima generazione, le staffe per TV a muro sono tra le soluzioni più quotate: esistono numerose tipologie, differenti per portata e prezzo, ma in tutti i casi la prima cosa della quale disporre è la certezza di avere la giusta solidità per la propria TV. L’ancoraggio, per questo motivo, è sicuramente ottimizzato nel caso in cui a lavorare sulla nostra parete (in mattoni o cemento armato!) sia uno specialista del settore: evitiamo il fai-da-te se non si è in possesso delle giuste abilità necessarie ai fini di una buona riuscita finale, considerato che spesso occorre un lavoro di muratura ottimizzato!

Per scegliere le staffe più adatte alla nostra TV, è importante verificare le dimensioni seguendo lo standard VESA e considerare lo spazio di applicazione: la staffa, per quanto resistente possa essere, può supportare un peso massimo, variabile a seconda del modello prescelto. Inoltre, il televisore deve poter avere il giusto spazio per una buona dissipazione del calore e un cambio d’aria sicuramente ottimizzato. Non dimentichiamoci che per non sforzare la vista è indispensabile guardare la TV frontalmente, per questo motivo sarà opportuno cercare una soluzione ottimizzata anche per questo fattore.

Tra le staffe più conosciute, pratiche e soprattutto economiche, quelle a muro sono le più consigliate: oltre a essere facili da montare – a patto che la parete fornisca il giusto supporto essendo ben solida e resistente – si differenziano per stili e design pensati per tutte le soluzioni e le necessità di arredamento. Si possono trovare, infatti, formule che comprendono una soluzione a vista con ancoraggio al muro, pratico e molto sicuro: vengono fissate al muro mediante tasselli da murare, apportando non solo vantaggi dal punto di vista funzionale, ma anche da quello estetico. Lineari ed eleganti, spesso forniscono spazi dedicati alla raccolta degli oggetti necessari per utilizzare correttamente la televisione: principalmente parliamo di mensole sulle quali poter elegantemente riporre telecomandi, decoder, lettori DVD o di altro genere. Alcuni modelli di staffe per TV a muro garantiscono uno spazio adatto per riporre DVD e CD.

Sono tantissime le case produttrici di robot lavapavimenti ed aspirapolvere, tra queste si distinguono soprattutto Samsung e Roomba in base alle loro caratteristiche e per rapporto qualità prezzo.

Tra gli ultimi modelli ilife v7s è uno dei prodotti più apprezzati oggigiorno anche per il fatto del suo prezzo molto competitivo.

Uno dei marchi più venduti è certamente Samsung che realizza modelli davvero all’ avanguardia. Interessante la presenza di una fotocamera integrata che memorizza la mappa della tua abitazione per calcolare il percorso di pulizia più intelligente e poi tornare alla sua postazione a ricaricarsi. La spazzola laterale lunga 8 cm arriva davvero dappertutto e pulisce anche gli angoli più impervi, senza dimenticare i sensori per evitare gli ostacoli e il rivestimento in gomma che protegge i tuoi mobili da eventuali urti. E per la massima sicurezza il sistema di autobloccaggio entra in azione quando l’ aspirapolvere viene sollevato.

Tra i clienti più soddisfatti anche coloro che hanno acquistato uno robot aspirapolvere Roomba. Facilmente reperibile on line, sembra essere uno dei più resistenti. La selezione del modello viene guidata secondo alcuni criteri specifici: dimensione della superficie da trattare, quantità di sporco da eliminare ma anche il numero di ostacoli che il prodotto incontrerà durante il suo lavoro. Inoltre Roomba è l’ unico sul mercato a vantare doppie spazzole controrotanti, il suo contenitore porta polvere è estremamente capiente (800 ml) e la manutenzione è agile.
E’ dotato anche di un sistema di rilevamento scale, sistema antiurto e spegnimento automatico in caso di rovesciamento, perfetto per chi ha bambini in casa!

Quelle sopraelencate sono le caratteristiche più utili e vantaggiose da ricercare in un robot aspirapolvere e i modelli migliori le possiedono tutte. Di certo bisogna tener presente che in questo settore prezzo e qualità sono quasi sempre direttamente proporzionali, quindi più il prodotto è sofisticato e accessoriato, più il suo prezzo sale. Non disperate però! Le proposte sono così tante che troverete senza dubbio quello perfetto per voi.

Il ferro da stiro è un elettrodomestico immancabile in ogni casa, necessario per far sì che i propri capi, la biancheria e i tessuti di arredo della propria casa e della propria vita, siano sempre impeccabili.

Esistono in commercio molto marchi e tipologie di ferri da stiro, differenziate per funzionalità, design e perché no, praticità: un esempio? I ferri da stiro con serbatoio incorporato, i più diffusi e i più economici nel proprio campo; quelli con la caldaia esterna, in grado di favorire sessioni di stiratura più prolungate e continue, ideali per chi ha una famiglia molto numerosa o per chi è solito accumulare i capi prima di procedere al loro trattamento. Esistono poi innovazioni tecnologiche applicate nel campo di questa tipologia di elettrodomestici, in grado di garantire un’esperienza d’uso automatizzata e, di conseguenza, più pratica, più veloce, più piacevole: parliamo di veri e propri robot in grado di stirare in maniera quasi autonoma, sfruttando la stiratura a secco o a vapore, a seconda delle proprie necessità.

In generale, tutti i ferri da stiro sono composti da una piastra in acciaio inox, teflon o alluminio, che assicurano una conduzione del calore ottimale, evitando, dall’altro lato, il surriscaldamento del ferro stesso: la piastra, infatti, deve contare dei materiali migliori onde evitare un riscaldamento non omogeneo e, di conseguenza, una stiratura approssimata e in alcuni casi disastrosa. L’antiaderenza, poi, è un punto importante da considerare per l’acquisto di un ferro da stiro con caldaia, onde evitare di rovinare i propri capi e i tessuti trattati.

La punta del ferro deve essere sottile al punto giusto e della forma migliore per poter raggiungere i punti più complicati da stirare: colletti, merletti, angoli e pieghe, saranno più semplici da stirare con un ferro ottimizzato. La concentrazione dei fori sulla piastra deve essere ben ponderata, in modo da garantire un’emissione di vapore costante e sufficiente a far sparire tutte le pieghe, anche le più ostinate. Anche il migliorferro può essere rovinato dal nemico numero uno, il calcare: per questo motivo è fondamentale non utilizzare acqua “dura”, ovvero densa di calcare, e optare per ferri con sistemi autopulenti incorporati.

Quando una sedia girevole cigola l’attenzione e la concentrazione per lo studio o per il lavoro vacilla per forza di cose: se avete comprato di recente una sedia e questa ha inspiegabilmente iniziato a fare dei rumori strani, cigolii e lamenti poco piacevoli, non dovete necessariamente cambiala e spendere nuovamente molti soldi. Sapere come fare per ripararla vi potrà aiutare notevolmente: pensate per esempio all’ufficio dell’azienda per la quale lavorate, la sedia scelta per voi è quella e purtroppo cigola. Il vostro capo si scorda sempre di cambiarla o aggiustarla, per questo motivo dovete poter correre ai ripari per conto vostro: avrete bisogno soltanto di un cacciavite, un po’ di olio apposito per ingranaggi con un panno e tanta pazienza. Purtroppo sì, dovrete sacrificare una pausa a metà mattino per poterla aggiustare ma pensate ai vantaggi che avrete da lì in poi: la vostra sedia girevole smetterà di cigolare e non avrete nessuna distrazione durante i conti infiniti da contabili o gli appuntamenti di lavoro con i vostri clienti.

Per prima cosa osservate bene gli elementi che costituiscono la vostre sedie girevoli: il rumore potrebbe provenire dalla base, dallo schienale ma anche dalle rotelle. Qualora sulla sedia fossero presenti braccioli, controllate anche loro.

Purtroppo il cigolio della vostra sedia girevole è procurato non tanto dall’usura causata dal tempo ma piuttosto dall’uso che ne fate: se siete soliti spostarvi ovunque nella stanza utilizzando le rotelle, probabilmente saranno loro le sospettate numero uno. Generalmente, la zona che tende a cigolare di più, è la base dove è presente il meccanismo girevole o quello a gas, per alzare ed abbassare la seduta: con il vostro cacciavite e l’olio per ingranaggi a portata di mano, acquistabile in ferramenta o nei negozi di bircolage. Controllate quindi tutte le viti presenti nelle zone incriminate della vostra sedia girevole, cercando quelle allentate o poco stabili: imbevete quindi di olio il panno o il pezzetto di cotone che vi siete portati dietro e cospargete la zona da lubrificare. Visto che ci siete, vi consigliamo di impregnare bene anche il sostegno metallico posto al centro della vostra sedia girevole, muovendo per bene in modo da sistemare una volta per tutte il meccanismo.

Vi consigliamo, comunque, di dare una bella passata di olio per ingranaggi su tutte le viti presenti nella vostra sedia girevole, facendo attenzione a trattare bene quelle delle rotelle, generalmente più propense a cigolare. Per essere sempre pronti a intervenire tenete l’indispensabile sempre a portata di mano, l’olio per ingranaggi viene venduto in confezioni davvero molto piccole e comode da tenere in un cassetto del vostro ufficio.

INGREDIENTI (per 4/6 persone)

• 400 g di broccoli

• 500 g di penne

• pomodori pachino

• 3 salsicce

• 2 hg di parmigiano

• 2 spicchi d’aglio

• sale – pepe – olio q. b.

Nettate i broccoli: staccate le cimette, praticate loro un’incisione “a croce” alla fine del gambo e lavatele bene. Lavate e tagliate a metà i pomodorini. Sbucciate e fate a fette l’aglio. Tagliate a rondelle le salsicce. Fate rosolare l’aglio nell’olio, eliminatelo e unite i pomodori e le salsicce. Salate, pepate e cuocete quel tanto che farà appassire i pomodori. Lessate in acqua bollente salata i broccoli. A metà cottura unite ai broccoli le penne e cuocetele molto al dente. Scolate la pasta e la verdura e passate tutto nel sugo. Spolverate di parmigiano e mantecate a fiamma vivace, mescolando bene. Servite le penne ben calde, passando a parte altro parmigiano grattugiato.